Preso atto della mozione approvata a conclusione dell’Assemblea cittadina del 24 ottobre 2008 indetta presso l’Auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini a Catania e di quanto emerso dall’Assemblea degli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa riunita nei locali della Facoltà il 28 ottobre 2008, il Consiglio del Corso di Laurea specialistica quinquennale in Architettura della Facoltà di Siracusa esprime la propria solidarietà agli studenti e condivide le ragioni della loro protesta.
Il Consiglio del Corso di Laurea in Architettura si unisce in particolare alla protesta degli studenti in considerazione degli effetti devastanti che il blocco del turn over e il taglio del fondo di finanziamento ordinario degli atenei previsti dalla legge 133 avranno nei prossimi anni sulla vita della Facoltà.
Proprio nel momento in cui il nostro Corso di Laurea ha dimostrato, a partire dall’approvazione del nuovo ordinamento degli studi fondato sui parametri del DM 270, l’impegno e la capacità di una razionalizzazione delle risorse volte al miglioramento della qualità e dell’efficienza della didattica, l’azione del Governo vanifica di fatto questi sforzi con il taglio indiscriminato dei finanziamenti (ricordiamo che le università italiane hanno già la spesa pro capite per studente più bassa tra i paesi occidentali) ed una politica che, impedendo le assunzioni a tempo indeterminato, favorisce il precariato della docenza universitaria.
Ricordiamo che il nostro Corso di Laurea con l’attivazione pur solo parziale (limitata al 1° e 2° anno) del nuovo ordinamento elaborato ed approvato, ha già quest’anno ridotto dal 60% al 45% la percentuale dei docenti non strutturati e su questa strada – siamo convinti – si sarebbe dovuto procedere per garantire una didattica stabile e di elevata qualità in cui lo strumento contrattuale assumesse finalmente il ruolo di apporto di eccellenze esterne e non quello tampone alle insufficienze interne.
Il blocco del turn over imposto dal Governo agisce invece in senso diametralmente opposto, implementando di fatto quell’uso dello strumento contrattuale che, già ai limiti della decenza rispetto al corrispettivo finanziario che lo sostiene, provocherà necessariamente con l’ulteriore contrazione dei finanziamenti un drastico abbassamento della qualità e della stabilità dell’insegnamento.
Non è così che si può fare – come avremmo voluto – una buona scuola di Architettura, come non è così che si può pensare di agire su un settore delicato, già colmo di disfunzioni e strategico per il futuro del Paese, come l’Università.
Siracusa, 5 novembre 2008
I docenti ed i rappresentanti del Consiglio di Corso di Laurea in Architettura
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RispondiEliminaPotrebbe essere interessante!
http://www.movimentostudentescocatania.tk/
Ari
ma chi scrive gli articoli? nn sarebbe il caso di mettere nome e cognome? almeno un riferimento.
RispondiEliminaMax D'Aiello
come scritto in disclaimer questo sito non costituisce una testata giornalistica e quanto riportato fino ad ora riporta già il nome degli autori
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